L’esperienza del lutto in terapia. Destrutturazione e riorganizzazione del sistema famigliare.
Quando un paziente viene in terapia, con la richiesta di lavorare sull’elaborazione del lutto, porta all’attenzione del terapeuta una domanda specifica e molto complessa.
La perdita può manifestarsi in tante forme ed in altrettanti sintomi o comportamenti più o meno disadattivi.
L’esperienza del lutto porta una profonda sofferenza, e chi la sperimenta è costretto a fare i conti con i propri vissuti.
E’ necessario ricordare che: se da un lato, il lutto, viene vissuto come “esperienza individuale e del tutto personale”, dall’altro è anche un’esperienza “allargata” perché colpisce l’intero sistema famigliare, e non solo.
Qualunque sistema famigliare, faccia esperienza del lutto, andrà incontro ad una naturale e fisiologica fase di destrutturazione e ristrutturazione che si protrarrà, finché non si sarà raggiunta la migliore forma di riorganizzazione possibile.
E’ necessario quindi che il terapeuta, in un lavoro di co-costruzione con il paziente, la coppia o la famiglia che ne fanno richiesta, tenti di chiarire, se la base del bisogno, che sottende la richiesta iniziale di lavorare sull’elaborazione del lutto sia: l’assenza o la mancanza.
Lavorare sull’assenza, implica concentrarsi sulla mancata esperienza della relazione.
Lavorare sulla mancanza, implica concentrarsi sulla perdita di un’esperienza relazionale significativa precedentemente fatta.
Roma, 14.10.2023
